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di Congress Report
Si è svolto a Washington D.C. (USA) dal 7
al 9 aprile 2006, il
XII International Congress dell’I.C.M.A.R.T
(International Council of Medical Acupuncture and Related
Tecniques).
Nella lussuosa ambientazione dell’Hotel Marriott quasi
300 congressisti, provenienti da ogni parte del globo, hanno
dato vita ad una “convention” che, se da una
parte si è mantenuta su livelli scientifici appena
accettabili, dall’altra ha mostrato inadeguatezze
e approssimazioni organizzativa indegne
di un’assise di questa portata.
Sorvolando sull’organizzazione “dilettantistica”
, che ha imposto tra l’altro ai partecipanti diverse
“cacce al tesoro” per trovare le sale che ospitavano
le sessioni scientifiche, merita sicuramente più
attenzione, e più spazio descrittivo, l’aspetto
scientifico-politico che ha caratterizzato il Congresso.
La maggioranza delle relazioni presentate ha mantenuto il
taglio reflessologico ben conosciuto nei precedenti congressi.
Incuranti del benché minimo collegamento con i dati
tradizionali, e meno che meno con un accenno anche minimo
all’ESV, questa volta gli “illustri”
rappresentanti dell’Agopuntura medica si sono spinti
a un passo dall’autolesionismo presentando lavori
che a volte sembravano quasi tesi a dimostrare l’inconsistenza
della disciplina praticata; l’agopuntura appunto.
Vate ideologico di questa cordata è stata come sempre
la zelantissima Jaqueline Filshie, che, nei 75 interminabili
minuti del suo intervento intitolato “lo sviluppo
dell’agopuntura medica basata sulle evidenze”,
ha tentato di dimostrare che, nel trattamento delle sindromi
dolorose, il placebo funziona meglio dell’Agopuntura.
Nulla di male se avesse realmente parlato di Agopuntura
invece di evitare accuratamente di indicare anche un solo
punto, ma meglio ancora se, poche ore dopo, non avesse gestito
un “workshop” a pagamento dal titolo “dolore
e controllo dei sintomi nei pazienti neoplastici”.
Stessa delirante ipocrisia durante l’Assemblea Generale.
Assenza completa di dibattito e mera approvazione unanime
delle indicazioni “proposte” dal “Boss”.
Con quanto riferito è lecito chiedersi cosa ci facessero
in quell’ambiente i nostri rappresentanti. Presto
detto: sono anni che, discutendo personalmente con il “Boss”,
cerchiamo di fargli intendere che, seppur consideriamo lecito
e doveroso affidare la pratica dell’agopuntura a medico,
laddove esista, è antistorico ed assolutamente improduttivo
porsi in rotta di collisione con tutto ciò che non
sia “la difesa dei diritti del medico” e sia
molto più positivo l’atteggiamento del dialogo,
teorico e politico, con chi pur sempre rappresenta la maggioranza
degli agopuntori del mondo ed è ascoltato niente
di meno che dall’OMS. Spesso abbiamo temuto di essere
dei sognatori velleitari, ma a Washinton, abbiamo potuto
constatare che, forse, non è vero, e che spesso….
Dal letame nascono i fior……..
Già all’arrivo alle registrazioni abbiamo avuto
una piacevole e gradita sorpresa: il logo del Congresso
era “il Cielo Anteriore”,
già, il nostro tanto amato Grafico Primo, mai visto
in queste occasioni se non nelle nostre slides. In seguito,
durante la presentazione di uno dei nostri lavori, il Chairman
della sessione si intratteneva con il nostro rappresentante
sottolineando la comunanza tra i nostri grafici dell’ESV
ed i loro tentativi di interpretazione dei dati tradizionali.
In una delle ultime sessioni scientifiche abbiamo potuto
apprezzare la relazione di Francisco Lozano che, affrontando
il problema dell’applicazione dell’agopuntura
all’età geriatria (argomento già molto
caro al nostro Istituto) ha tenuto una vera e propria lezione
di Agopuntura Tradizionale incantando la platea per la profonda
fluidità delle spiegazioni e la ricchezza dei dati
riportati.
Qualche possibilità di rompere il ghiaccio integralista
che caratterizza quest’Organizzazione quindi c’è,
pertanto forse vale la pena di provarci a lasciare la nostra
impronta. La scelta di proporci come organizzatori del Congresso
Mondiale nel 2008, oltre che garantirci una vetrina planetaria,
va proprio in questa direzione e la scelta del titolo(Acupuncture
between ancient tradition and modern science), di per sé
provocatorio in quest’ambiente, è solo l’inizio
di questa battaglia.
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